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5 posti da scoprire quest’estate, nelle Terre dei Savoia

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I weekend sono un’ottima occasione per scoprire il territorio intorno a noi, così ricco di storia, di tradizioni, di preziose testimonianze architettoniche e artistiche del nostro passato millenario. Terre Teller vi propone cinque posti, tra i tanti che vi ha raccontato e continuerà a raccontarvi, nelle Terre dei Savoia.

Sentiero delle farfalle
Nei pressi di Valdieri, nell’area dell’ex cava Cementir, è stato inaugurato da poco il sentiero delle farfalle. Qui vive la Papilio Alexanor, una farfalla molto rara, che sembra aver trovato in questo spazio creato dall’attività umana il proprio habitat ideale. Il merito è della Ptychotis Saxifraga, una piccola pianta che cresce sulle rocce e che serve da nutrimento dai bruchi delle farfalle. Per questo, quando l’area dell’ex cava è stata recuperata, sono stati lasciati ampi spazi di roccia viva, in modo che la pianta continuasse ad avere il proprio ambiente ideale. Il Sentiero delle Farfalle, che nell’ex cava ha una delle sue tappe, può essere percorso anche con le biciclette, grazie alla rete di piste ciclabili che porta dal Parco Archeologico di Valdieri alla Riserva Naturale Grotte del Bandito di Roaschia. E se decidete di passare un weekend alla scoperta di questo territorio di grande fascino, non così conosciuto come meriterebbe, consultate il calendario degli eventi organizzati nei Comuni del Parco delle Alpi Marittime.

I Castelli di Lagnasco
A pochi km da Saluzzo, ai piedi delle Alpi, Lagnasco conserva uno dei complessi più affascinanti di un periodo che va dal Tardo Medioevo al Rinascimento: i suoi Castelli. Non uno, ma ben tre, costruiti mano a mano, per ampliare il sistema difensivo e adeguarlo alle nuove epoche. Nel XIV secolo entrarono nei possedimenti dei Tapparelli, una delle famiglie aristocratiche più potenti del Piemonte e alla morte di Emanuele D’Azeglio Tapparelli, ultimo discendente della famiglia, divennero di proprietà pubblica. Sono rinati a nuovo splendore solo recentemente, grazie ai restauri, che hanno valorizzato gli splendidi affreschi cinquecenteschi e hanno portato nuova vita nei giardini, con la realizzazione del Giardino delle Essenze, un giardino di erbe aromatiche del territorio, nell’ambito del progetto Essenza del Territorio. Fino a novembre, i Castelli ospitano L’Europa che verrà, una mostra dedicata all’attività diplomatica di Emanuele Tapparelli, uno degli esponenti più illustri della famiglia, che influenzò i rapporti del Regno di Sardegna con l’Europa, nel XIX secolo.

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MÚSES – Accademia Europea delle Essenze
Non ha ancora compiuto un anno di vita (lo farà a fine settembre) e il MÚSES è già diventato uno dei luoghi cult di Savigliano. Su Terre Teller ne abbiamo parlato spesso e per questo va di diritto nella cinquina dei posti da consigliare per questo mese di vacanze: se non lo avete ancora visitato, approfittate dei weekend di agosto. Si trova in uno dei Palazzi storici più prestigiosi della città, Palazzo Taffini, e racconta l’arte profumiera da un punto di vista insolito, che mescola e tiene insieme la storia, la sensorialità, l’arte contemporanea, la tecnologia, in un continuo rimando con l’architettura e la storia del palazzo, anch’esse legate al mondo delle essenze. Il MÚSES potrebbe essere il vostro punto di arrivo o di partenza per la scoperta delle erbe aromatiche e delle essenze del Piemonte: si trova infatti al centro della più importante area produttiva d’Italia, a pochi km dalla menta di Pancalieri, dalla lavanda di Sale San Giovanni, dall’issopo, la camomilla, i cereali della Grande Pianura. Per scoprirli approfittate della Via delle Essenze Reali e della sua card gratuita!

Parco del Castello di Racconigi
Tra storia e cultura, tra natura e tradizione, il Castello di Racconigi si propone come una vetrina del territorio, grazie ai numerosi eventi che ospita durante tutto l’anno. Ad agosto, il suo Parco è un luogo ideale per passeggiate all’ombra, per scoprire le architetture nel bosco e per sorseggiare una bibita fresca intorno alla Dacia russa, potete percorrerlo in bicicletta e anche sulle carrozze trainate da cavalli. Ma non solo. Il Castello e il Parco rimarranno aperti ad agosto: il 15 agosto ci sarà il tradizionale picnic, una bella occasione per una gita fuoriporta in un’atmosfera aristocratica e atemporale; dal 26 agosto al 4 settembre, in occasione della Sagra del Peperone di Carmagnola, il Castello ospiterà allestimenti ispirati alla cucina e ai peperoni; il 27 agosto si celebreranno i 70 anni della Vespa con un concorso di eleganza, con i piloti abbigliati secondo l’epoca di produzione del proprio veicolo.

Il Castello di Govone e il suo Parco
La posizione del Castello di Govone è tra le più invidiabili del territorio: domina Govone e offre viste grandiose sulla valle del Tanaro. Questo spiega anche la sua importanza strategica sin dall’antichità (lo si menziona per la prima volta in un documento del 989!). La sua storia lunga e tumultuosa gli ha regalato una facciata regale e magnifica, caratterizzata da uno scalone d’onore doppio e simmetrico, con balaustra e statue provenienti dalla Reggia di Venaria Reale (TO). Al suo interno, le quattro sale cinesi conservano tappezzerie di grande valore per la loro estensione e per i disegni, che raccontano la produzione del riso e della seta. E in queste giornate estive, approfittate anche per passeggiare all’ombra del bel parco all’inglese, alla scoperta di alberi secolari, ippocastani, platani e querce; come il contemporaneo parco di Racconigi, anche quello di Govone fu creato per riprodurre boschi e scenari naturali, come se il proprietario vi fosse capitato per caso. Il Castello è aperto nei weekend, consultate gli orari e gli eventi nel sito web.

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