Home » Cuore » Il Parco del Maira celebra ruderirock

Il Parco del Maira celebra ruderirock

castello

C’era una volta un Castello. La storia potrebbe iniziare così. Quando Villafalletto era solo Villa, nel XII secolo, era dotata di un possente Castello, sulle rive del Maira, a guardia del territorio circostante, aperto sulla Pianura Padana. Poi i secoli passarono, e con loro la gloria, il Castello fu abbandonato fino a diventare il rudere attuale, che, però, non nasconde l’imponenza e la solidità che dovette avere nei momenti di massimo splendore. Anche l’area che lo circondava fu a lungo abbandonata, divenne anche accampamento di un gruppo di rom, in condizioni igieniche non troppo rassicuranti.

Nel 2008 si decise lo sgombero del campo nomadi e il Comune, con la collaborazione dei volontari e delle associazioni iniziò il recupero dell’area. Vista la posizione, sulle rive del Maira e ai piedi dell’antico rudere, si scelse sin dall’inizio di trasformare l’area in un Parco, che unisse natura, storia e cultura e che ricordasse il passato di Villafalletto, intorno al suo Castello. Dopo la messa in sicurezza, sono stati costruiti tavoli e panchine, sono stati realizzati numerosi sentieri, che possono essere percorsi a piedi o in bicicletta, per un totale di oltre 3 chilometri. E’ nato così il Parco del Maira, in cui i lavori proseguono, grazie all’entusiasmo dei volontari, che hanno realizzato anche un’area giochi per i bambini, garantiscono la manutenzione e chissà quante idee si faranno venire ancora in mente in futuro, per offrire uno spazio di socializzazione a Villafalletto e al suo territorio. La restituzione dell’area alla città è stata celebrata nel 2015, con una manifestazione musicale, ruderirock, che ha portato a Villafalletto alcuni gruppi emergenti della musica piemontese. Giovani band rock, che hanno suonato sotto i ruderi del Castello, in una giornata di festa, di natura e di cultura, a cui ha preso parte anche l’Associazione Le Terre dei Savoia, che ha sostenuto la formula di ruderirock sin dall’inizio. “Siamo sempre attenti alle manifestazioni culturali del nostro territorio e promuoviamo con entusiasmo Ruderirock, che associa l’amore per la natura e per la cultura con l’attenzione per i giovani talenti. Guardare al futuro, per valorizzare il patrimonio territoriale, è una scelta che condividiamo profondamente perché è la filosofia con cui realizziamo i nostri progetti” dice il direttore di Le Terre dei Savoia Elena Cerutti, alla vigilia della seconda edizione.

castello2

Il successo della manifestazione, infatti, ha spinto gli organizzatori a ripetere l’esperienza quest’anno: ruderirock tornerà il 18 giugno, con la formula immutata. Musica, natura, cultura insieme, con l’obiettivo di fornire un sano divertimento e la possibilità di stare insieme. Nel pomeriggio, il Parco del Maira ospiterà laboratori diretti soprattutto ai bambini: quelli musicali offriranno la possibilità di provare diversi strumenti musicali, seguiti da musicisti professionisti; con i laboratori creativi, alcuni volontari insegneranno ai bambini come unire musica e natura, attraverso la creazione di un albero sonoro; i laboratori plurisensoriali sensibilizzeranno all’inclusione e alla ‘diversabilità’, con la partecipazione di alcuni volontari del progetto “Ci siamo”, nato nella Direzione Didattica di Saluzzo per favorire la partecipazione e il benessere scolastico degli alunni diversamente abili, oltre ad agevolare la loro integrazione con gli altri bambini. Ci saranno anche stand di degustazioni, raduno di auto e moto d’epoca, servizio bar, area campeggio gratuita.

Alle ore 17, inizierà il programma musicale vero e proprio, con l’apertura affidata a una delle band più applaudite lo scorso anno, la braidese Firestor. Quindi toccherà al trio hard rock cuneese No-Chrome, ai torinesi Wicked Expectation e ai fossanesi John Holland Experience, scelte dallo staff attraverso un contest lanciato sui social netowork. In serata, dalle ore 21, sarà la volta dei torinesi I Monaci del Surf, che si esibiscono mascherati. Una delle grandi sorprese della serata è costituita dagli artisti che collaborano al progetto musicale/sociale Rezophonic, nato nel 2006 da un’idea del batterista rock Mario Riso, per sostenere un progetto idrico dell’associazione African Medical and Research Foundation (AMREF), in Kenya. Il gruppo degli artisti che si esibiscono, tutti molto noti a livello nazionale, cambia di volta in volta: Nina Zilli, Gemelli Diversi, Max Zanotti, Ringo, Eva Poles, Morgan, Caparezza sono solo alcuni dei numerosissimi cantanti che hanno partecipato al progetto. Chi arriverà a Villafalletto? E’ una sorpresa e chiunque arrivi, sarà accolto con entusiasmo. Il motto di Rezophonic è “per dare da bere a chi ha veramente sete!” e Ruderirock lo sposa pienamente. A chiudere la serata, il popolare DJ Aladyn di Radio Deejay, che porterà il suo innovativo live, con immagini proiettate e sincronizzate con un suo incredibile mash up; il tutto condito da giochi di luci proiettate sui ruderi del castello.

Se volete essere sempre aggiornati sulle attività degli Amici del Maira, seguiteli sulla loro pagina Facebook. Sempre su Facebook, trovate anche la pagina di ruderirock, con tutte le informazioni.

    Scrivi un commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>