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La leggenda del Santuario della Madonna del Lago, a Faule

Faule Santuario Madonna del Lago1

Se arrivate da Faule, con la luce abbacinante di un mezzogiorno estivo, vedrete quasi all’improvviso il Santuario della Madonna del Lago e avrete per un momento l’impressione di trovarvi davanti a una chiesetta coloniale spagnola. E’ l’effetto della facciata bianchissima, appena decorata di laterizi, della posizione strategica, al centro di un bivio, e del paesaggio campestre che la circonda. Ma è solo un attimo: basta avvicinarsi per notare le guglie di laterizi dell’architettura piemontese, e poi, se si ha fortuna, c’è lo splendido spettacolo delle Alpi, per sentirsi di nuovo in questo territorio tra la montagna e le Alpi, che amiamo chiamare Le Terre dei Savoia.

Il Santuario della Madonna del Lago ha una storia che si perde un po’ nella leggenda, perché nessuno sa esattamente quando sia apparsa la prima forma di culto alla Vergine in questo posto. Siamo a poca distanza dal centro abitato di Faule, facilmente raggiungibile anche a piedi ed è una bella passeggiata in mezzo alla campagna. Il Po è a poca distanza e il mito locale vuole che tanto tempo fa sia esondato, allagando il territorio circostante, e che si sia poi ritirato lasciando un lago, prosciugato poi per lasciare spazio ai campi di mais. Sarà andata così? La storia, quella vera e documentata, racconta che intorno al 1780 c’era una piccola cappella e che su di essa fu costruita una chiesa a una navata, con piccolo portico antistante.

Nel 1948 venne effettuato il restauro che ha dato all’edificio questo suo aspetto gentile, di chiesa di campagna piemontese: vennero costruite le due navate laterali, venne rifatto il tetto e, soprattutto, si ridisegnò la facciata. Il portico antistante venne chiuso, la presenza delle due navate laterali permise di giocare con i volumi e creare un frontone centrale più alto, ulteriormente slanciato dalle guglie in laterizi. La costruzione delle navate permise di inglobare il campanile nella mura della chiesa, ma ha poi creato problemi statici a tutta la struttura: l’apertura dei muri della navata centrale, per collegarla alle nuove navate, ha causato infatti un cedimento risolto con i lavori di consolidamento compiuti tra il 2012 e il 2014.

Faule Santuario Madonna del Lago affresco

All’interno, il Santuario presenta numerosi affreschi: sul fondo c’è un’immagine della Vergine con il Bambino seduta su uno scoglio in mezzo al lago, dipinto da Costantino Sereno nel 1876; le pareti laterali sono state affrescate con i restauri del 1948 da Mattia Fassi.

Sebbene sorga fuori dall’abitato, il Santuario è molto presente nella vita di Faule: ogni prima domenica di settembre, la statua lignea della Madonna del Lago viene portata in processione, su una barca, forse a ricordare le origini lacustri del culto, e viene accompagnata nella chiesa parrocchiale, dove rimane per tutto l’inverno. Il Santuario è infatti aperto solo nella bella stagione, dal 1° maggio al 30 settembre, e nel periodo di apertura è curata da due rettori, scelti tra le coppie di coniugi faulesi, che per due anni hanno il compito di prendersi cura del santuario.

 

 

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